Assemblea ALBA - Sabato 6 Aprile 2013
Riprendiamo il TRENO e le STAZIONI - Sabato 16 Febbraio
RIPRENDIAMO IL TRENO E LE STAZIONI - Comunicato Stampa
Assemblea ALBA - Venerdì 8 Marzo 2013
E’ convocata per Giovedì 16 Maggio alle ore 17:00, presso la saletta del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, l'assemblea del nodo RC-VV.
Non andrò in Piazza Cavalli ad ascoltare i discorsi “ufficiali”, ma al corteo che alle 15,30 si formerà dai Giardini Margherita. Questo per esprimere solidarietà ma anche e soprattutto dissenso in relazione ai comportamenti delle istituzioni, dei partiti politici, dei sindacati sia nei confronti delle lotte dei lavoratori che in relazione al provvedimento assunto contro Milani, rappresentante nazionale del sindacato Si Cobas.Voglio esprimere la mia vicinanza al mondo del lavoro, quello che c’è e quello che non c’è, ai migranti, ai precari cognitivi, ai disoccupati, agli studenti, agli sfrattati, ai pensionati. Senza distinzione di sesso, genere, nazionalità.Questo per essere coerente, per non tradire la mia storia, orgogliosa di essere figlia di un operaio, nel ricordo del primo 1° maggio- 1946 o 1947-. Perché io c’ero. In una Piacenza distrutta – ricordo un interno di cucina azzurra sospesa sopra un cumulo di macerie in via XX Settembre – la gente cominciava a vivere, a sognare, a lavorare con le mani nude per ricostruire un paese, Piacenza, la propria casa Ricordi. Via Calzolai, con la figura di Lanzoni giovane ma già con la voce roca fuori dal Fulmine, i formaggiai, le macellerie bovine ed equine, la vendita dei polli vivi nei giorni di mercato sotto la galleria della Borsa non ancora ricostruita. Gente, gente ovunque. E i balli, si ballava ovunque, nelle cantine, nelle piazze. La stampa, io diffondevo “Noi Donne” e “Vie Nuove”, ne portavo ben due ai F.lli Bolzoni – ora Bolzoni spa – allora artigiani nell’area del “truc pol”(Truck Pool) alle spalle dei magazzini tabacchi. Voglia di sapere, di conoscere, di vedere su Vie Nuove “Riso Amaro” in fotogrammi a puntate. Le donne. Venivano ai comizi vicino alla vecchia piccola chiesetta azzurrina dell’Infrangibile anche in grembiule e ciabatte, alcune sedendosi sull’orlo del canale. Schiavi, Barbieri, Sacchi, Ferrari, Bottazzi, Trabacchi (mia madre), donne modeste ma quanto ferme e dignitose nel chiedere i loro diritti – al voto, alla parità, alla dignità. In questo contesto il primo “1° maggio”. Mio padre per l’occasione aveva il vestito nuovo, il garofano all’occhiello, e me per mano. Ricordo tutto, i colori – era una bella giornata di sole – i suoni, ma soprattutto le emozioni. Di una piazza strapiena, commossa, felice, solidale. Di questo cosa è rimasto?Da cittadini – i citoyens della rivoluzione francese – a consumatori.Chiusi ognuno nel proprio egoismo, silenti e sordi, tesi alla difesa, garanzia e preservazione del proprio piccolo patrimonio – materiale e/o di privilegi.Libertè, fraternité egalité svenduti da istituzioni partiti e sindacati che hanno lottato per la loro sopravvivenza e il mantenimento dei loro privilegi più che per i diritti e bisogni legittimi dei loro rappresentati.Per questo ho aderito ad A.l.b.a. – alleanza per il lavoro i beni comuni e l’ambiente – senza peraltro volere rimanere indissolubilmente legata ad alcuna sigla. Del “Manifesto” redatto e formato tra gli altri da P.Ginsborg, A.Lucarelli, M.Revelli, L.Gallino, T.Perna, R.Petrella, S.Rodotà, G.Viale, condivido che “bisogna riscrivere le regole della democrazia, aprire le porte, abolire la concentrazione del potere e i privilegi dei rappresentanti, cambiare le istituzioni” per la democratizzazione della vita pubblica del paese” per “un nuovo percorso in cui i cittadini riescano ad appropriarsi, attraverso processi democratici diversi, del potere di contare e di decidere”.“La “poesia pubblica” (Walt Whitnam) deve entrare nella storia della Repubblica” “Costituiscono una risorsa preziosissima per la sfera pubblicapolitica: la compassione e la gioia, l’amore e la speranza, la generosità e il rispetto per gli altri.
Con mitezza e fermezza.
Per la dignitàViva il 1° maggio – Costituzione della Repubblica Italiana – art. 1
Rita
E’ convocata per Sabato 6 Aprile, alle ore 16:00, presso la saletta del Dopolavoro Ferroviario di Reggio Calabria, l'assemblea del nodo.
Ci sono ragioni molto concrete che spiegano “Quando tutte le donne del mondo …” la campagna di solidarietà con le donne greche per il diritto alla salute che sarà lanciata il prossimo 8 marzo da numerose associazioni e gruppi di donne riunite nel cartello “donne nella crisi” nato a Firenze durante il Forum Sociale Europeo nel novembre 2012.
Come si dice dell'Italia ?
Ah si, Paese di santi, navigatori e poeti, beh, ora e il caso di dire santi, navigatori, poeti e somelier...
Come dire, è bella un'Italia anche un po' 'mbriaca, chè un mezzo bicchiere ai pasti non guasta mai, come ci insegna la migliore tradizione mediterranea...
Vi segnaliamo questa bella e importante iniziativa di MICRODANISMA a favora della finanza etica e solidale.






